Italiano, storia e geografia

Barbieri Cecilia

Sono cresciuta tra pile di quaderni da correggere, libri a non finire sulle mensole di casa, pagine di ogni genere lette ad alta voce. Spiavo i segreti di mia madre, insegnante alle elementari, il suo appeal sui bambini, la sua creatività e nel frattempo imparavo da mio padre la curiosità e l’amore per i viaggi. Da subito ho amato leggere e trasportarmi con la fantasia in mille mondi diversi e scrivere qualsiasi cosa, diari, racconti, piccoli romanzi. Ho fatto della mia passione una professione studiando Lettere all’università e scegliendo di fare l’insegnante. Sono al Sacro Cuore dal 2007 ed ogni giorno cerco di trasmettere ai miei alunni l’entusiasmo e l’amore x le mie materie. Mi piace lavorare con i ragazzi, rispondere alle loro domande, stimolare curiosità, voglia di imparare e di sapere, raccontare loro capitoli di storia, pagine di letteratura, spiegare la grammatica e altro ancora. Sono mamma di due maschietti che amo, che mi riempiono le giornate e con i quali mi diverto ad inventare giochi fantasiosi. Nel tempo libero (poco in verità…) continuo a coltivare le mie passioni x la lettura, x i viaggi e x i cani, altri miei importanti affetti.

Carraro Silvia

Nata a Castelfranco, laureata all’università di Bologna nel 2004, insegno lettere al Sacro Cuore dal 2008.

Mi piace leggere romanzi d’avventura, andare in bicicletta con i miei bimbi e scoprire la storia locale, sia tra le pagine dei libri, sia tra i sentieri di montagna o le strade della nostra città.  Adoro la musica di ogni genere, le fotografie in bianco e nero e i sorrisi.

Secondo me curiosità e buonumore sono il punto di partenza per ogni avventura … anche didattica!

Reggiani Monica

Insegno Italiano, Storia, Geografia e lavoro al Sacro Cuore dal 2007. Mi sono diplomata al Liceo classico San Carlo di Modena, laureata in Lettere classiche e abilitata all’insegnamento presso l’Università di Bologna.

Amo profondamente il mio lavoro e cerco di svolgerlo con scrupolo e rigore. Quando faccio lezione ho l’abitudine di “mescolare” le mie materie per abituare i ragazzi a cogliere la complessità del reale. I classici, in particolare, consentono di intraprendere un viaggio attraverso la storia e la geografia. Penso, ad esempio, a Dante e Boccaccio in seconda media, a Leopardi e Manzoni, che si studiano in terza media. I classici non solo ci dicono come si pensava in un tempo lontano, ma ci fanno scoprire che e perché oggi pensiamo ancora in quel modo. Concepisco l’ora di lezione non tanto o non solo come la trasmissione di un contenuto, ma come un viaggio attraverso il quale ogni alunno possa capire qualcosa di sé e del mondo che lo circonda, possa imparare a ragionare con la propria testa, a leggere tra le righe e ad allenare il pensiero critico.

Salmi Luca

Sono nato e cresciuto a Modena, vicino al centro, e, nonostante il richiamo degli spazi aperti fosse molto forte in me, ho imparato a scoprire e ad amare la mia città giorno dopo giorno.

Ho studiato al liceo scientifico Tassoni ma, una volta terminato, mi sono accorto che il grande fascino che suscitavano in me la storia e la letteratura potevano essere la mia vita e, quindi, mi sono iscritto alla facoltà di Lettere a Bologna.

Durante l’ultimo anno di laurea magistrale in Italianistica ho avuto la possibilità di effettuare un tirocinio e ne approfittai per vedere “come fosse insegnare”. Quindi chiesi di poterlo svolgere al Sacro sotto la guida di un insegnante di lettere che mi prese sotto la sua ala protettrice e, giorno dopo giorno, da buon maestro, mi fece innamorare dell’insegnamento, tanto che alla fine mi dissi “voglio fare l’insegnante!”.

Ho avuto la fortuna di coronare il mio sogno e di entrare nel corpo docenti del Sacro nel 2012. Da allora ho preso la mia professione con impegno ed entusiasmo, ricordandomi sempre che lo devo ai ragazzi che mi vengono affidati.

Ho coronato un altro grande sogno: sono diventato marito di Viola nel 2016 e nel 2018 Tommaso mi ha reso un papà felice.

Scacchetti Elisa

Ho trascorso la mia infanzia a Caselle, una piccola frazione di Crevalcore (Bo) posta sotto l’argine del fiume Panaro e sin da piccola ho avuto le idee ben chiare sul percorso di studi da intraprendere: desideravo frequentare il Liceo classico e così è stato. Proprio qui ho maturato l’idea di diventare insegnante. Avevo due  modelli di riferimento: la mia professoressa di storia e filosofia mi colpiva per il suo fare elegante e preciso, il professore di latino e greco per la preparazione, la severità e la chiarezza didattica. Forse l’insegnante che cerco di essere è un po’ una sintesi di queste caratteristiche….

Dopo la laurea in Lettere Moderne ho conseguito il diploma di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Insegno al Sacro Cuore dal 2007 e dal 2015 ho rinunciato al ruolo nella scuola statale. Ho sempre amato le materie che insegno, soprattutto italiano e grammatica e la sfida nella quale mi cimento ogni giorno è proprio quella di farle amare anche ai ragazzi, aiutandoli a capire l’importanza delle parole e dello studio e cercando di farli appassionare alla lettura e alla scrittura. Mi piace dare il massimo ed esorto i miei studenti a fare lo stesso, mostrandomi nei loro confronti al tempo stesso esigente e tollerante.

Sposata con Andrea, mamma di Vittoria e Matteo, abito in campagna e tutti in famiglia amiamo la natura, gli animali, gli spazi aperti ed immergerci nella vita contadina attraverso le incursioni nell’orto alla ricerca di fragole, cetrioli, meloni o pomodori… Io stessa per anni sono stata, nella stagione estiva, un’appassionata ed esperta raccoglitrice di pere!

Nel mio (ridottissimo) tempo libero amo leggere, ascoltare la musica, fare delle torte ed inventare storie e giochi con i miei bimbi e nipoti!

Amo l’eleganza dell’intelligenza, spiegare le cose a me stessa e agli altri e l’ordine, soprattutto nella calligrafia!

Intervista a Don Rodolfo:

Vuole raccontarci qualcosa di lei?

Nato a Udine nel 1955, ordinato sacerdote nel 1982, ho iniziato a insegnare nel 1977, interrompendo per due anni gli studi teologici, come consuetudine della nostra congregazione.

Ho fatto il prof per obbedienza e oggi lo sono per passione.

Il mio riposo preferito lo trovo quando posso camminare per almeno quattro ore sull’argine del Secchia; ottimo è anche il mio “buen retiro” in soffitta.

Da quando è arrivato don Pietro ho ripreso la bicicletta da corsa.

Sono appassionato di Sacra Scrittura e di pittura, ma per dovere di inculturazione sto avviando un’acetaia.

Da quanto tempo lavora al Sacro Cuore?

Dal 1994, ed ero stufo di fare il prof.; poi ho inanellato una classe più fantastica dell’altra e sono ancora qua.

Cosa ama di più del Sacro Cuore?

La collaborazione, la stima reciproca tra insegnanti e le relazioni asimmetriche ma confidenziali con gli allievi.

La possibilità di testimoniare il Vangelo attraverso il clima impegnato ma sereno che circonda i ragazzi.

Come interpreta l’insegnamento delle sue materie?

Seleziono i contenuti in base alla loro effettiva utilità.

Voglio ridurre al minimo il lavoro pomeridiano con lezioni efficaci e operative.

Cerco di coniugare solidità dei contenuti e leggerezza nella comunicazione; chiarezza e ordine nella programmazione, con rispetto dei ritmi di ogni classe.

Il mio animale sciamanico è il lupo ma cerco di contenerlo il più possibile