Il giorno 27 marzo, i ragazzi del Sacro Cuore, hanno spinto il loro sguardo fino ai confini dell’Universo, collegandosi con il grande occhio dell’Osservatorio GranTeCan, sulle isole Canarie.
Tutta la giornata è stata dedicata all’astronomia, nessuno dei ragazzi di terza la dimenticherà facilmente. Al mattino una avvincente spiegazione delle leggi che governano l’Universo, tenuta da Gabriele Ghisellini, dall’Osservatorio di Brera, docente di astrofisica; e poi… dopo il tramonto del sole gli sguardi si sono rivolti al cielo, attraverso il grande telescopio delle Canarie, guidati dall’astrofisico Ganluca Lombardi dalle Canarie e da Pierluigi Giacobazzi in sala, astronomo e guida ambientale. Una giornata che ha mescolato curiosità, scienza, e quando gli occhi hanno scrutato il cielo anche emozione, avventura e voglia di scoprire. Ecco cosa è accaduto, raccontato direttamente dai ragazzi di terza: Un Viaggio nell'Universo con il Professor Ghisellini La giornata è iniziata con il botto, letteralmente! Cioè con il Big Bang. In teatro i ragazzi sono stati guidati a scoprire la forza di gravità e come tutto ha avuto inizio: tempo, spazio, materia, energia… A tenere la lezione, uno degli esperti più importanti in campo astronomico: il professor Ghisellini, astrofisico di fama internazionale, noto per le sue ricerche sui buchi neri e sull’origine dell’universo. I ragazzi non potevano credere ai loro occhi: un vero esperto che avrebbe aperto loro una porta segreta verso l'infinito. La lezione è iniziata con un'introduzione sul concetto di gravità, un fenomeno che da sempre affascina l'umanità. Il professor Ghisellini ha spiegato come la gravità non solo tiene i piedi saldi a terra, ma modella l’intero universo, influenzando la formazione delle stelle e dei pianeti. Con un linguaggio semplice, ma affascinante, ha svelato anche i misteri dei buchi neri, quei misteriosi "mostri cosmici" che inghiottono tutto ciò che gli si avvicina, persino la luce. “In un buco nero si crea infinitamente nuovo spazio”, ha spiegato Ghisellini. “Nemmeno la luce riesce a uscire, perché affonda troppo velocemente, come in una velocissima scala mobile”, “Al tempo stesso però, vicino a un buco nero il tempo rallenta sempre di più…”. Impressionante e affascinante. La sua spiegazione, supportata da video e simulazioni, ha portato gli studenti in un viaggio affascinante tra stelle, galassie e distanze abissali, facendoli sentire piccolissimi di fronte alla vastità dell'universo e suscitando moltissime domande.
Un Colloquio in Diretta con l’Osservatorio GranTeCan Ma la giornata non si è fermata lì. Alla sera, è arrivato il momento del grande evento: i ragazzi si sono collegati in diretta con l’Osservatorio GranTeCan, situato sulle Isole Canarie, per un’esperienza unica e straordinaria. Il GranTeCan è uno dei telescopi più potenti al mondo, e attraverso il collegamento video i ragazzi hanno potuto vedere in diretta il grande specchio di 10,4 metri che permette di scrutare l’universo con una precisione incredibile. Gianluca Lombardi dell'osservatorio, ha accompagnato i ragazzi in giro per la cupola, ha spiegato come funziona il telescopio, capace di catturare la luce proveniente da stelle lontanissime e da fenomeni celesti mai visti prima.
Colpo di scena: è anche uscito all’esterno della cupola per mostrare lo struggente tramonto dalle Canarie. Poi finalmente si è fatto buio… “Guardate questo!”, ha esclamato Esteban, uno degli astronomi, mentre puntava il telescopio sulla Nebulosa del Granchio. La Nebulosa del Granchio si trova nella Costellazione del Toro ed è quello che resta dell’esplosione di una supernova, avvenuta nel 1054, come descritto dagli astronomi cinesi.
Gianluca ha mostrato il centro dell’esplosione, gli archi di gas attorno al centro e poi ha spiegato come ogni puntino raccolto dal telescopio sia una stella lontanissima, ha guidato a distinguere stelle e galassie. La luce che i ragazzi hanno osservato è partita circa 6500 anni fa!! Quindi stavano guardando indietro nel tempo di 6500 anni, molto prima di essere nati! Più spingiamo l’occhio lontano, più guardiamo indietro nel tempo, perché la luce impiega tempo a raggiungere il nostro occhio o il nostro telescopio… è stato letteralmente un viaggio nello spazio e nel tempo!
La Magia della Scienza e dell'Infinito Il collegamento con l'osservatorio è stato il culmine di una giornata che ha saputo mescolare scienza e meraviglia. I ragazzi non solo hanno appreso concetti scientifici complessi, ma li hanno visti prendere vita grazie alle parole del professor Ghisellini e alle immagini in diretta dall’Osservatorio GranTeCan. Alla fine della giornata, stanchi, ma con il cuore ancora in subbuglio per tutte le emozioni vissute, i ragazzi sono tornati a casa sotto il cielo di Modena, che alla fin fine non appare così lontana dal GranTeCan… siamo così piccoli sul nostro piccolissimo pianeta! Oggi la scienza li ha fatti sentire più vicini che mai all'infinito.
“È stata un’esperienza meravigliosa per una ragazza di 14 anni,” ha detto Federica, una delle studentesse “Gli astrofisici spiegano molto bene e con un linguaggio facile da capire. Mi è piaciuto molto pensare a quanto è grande l’Universo, a tutte le cose stupende che ci sono… Mi ha ispirato a diventare da grande un’astrofisica!” Alessia e Sofia: “Mi è piaciuto molto ascoltare la storia personale di Gianluca, come è diventato astrofisico!” Lorenzo: ”E’ stata un’esperienza indimenticabile! Non capita tutti i giorni di parlare con dei bravissimi astrofisici coma Gabriele e Gianluca!” Filippo: “Non ho mai visto così tante stelle nel cielo!” L’apprendimento può essere un'esperienza indimenticabile, un viaggio non solo dentro le aule, ma anche nello spazio infinito. E chissà, forse tra questi ragazzi c'è qualcuno che un giorno lavorerà a fianco del professor Ghisellini o del professor Lombardi, o contribuirà a scoprire nuovi misteri dell'universo.
Una giornata che rimarrà nel cuore di tutti.